E’ ormai transitato a Firenze-Uffizi il colmo di piena del fiume Arno. La portata registrata è stata di 2148 metri al secondo (al momento è invece di 2023 metri al secondo). Il colmo è adesso a valle di Firenze, diretto verso l’Empolese: la portata misurata a Ponte a Signa è stata di 2028 metri cubi al secondo. Per il fiume Cecina il colmo sta transitando in località Steccaia, dove è collocato l’idrometro. Per l’Ombrone grossetano è stata registrata una portata di 2271 metri cubi al secondo a Istia d’Ombrone.

Sono iniziate le opere di manovra nel basso Valdarno. Sono state aperte le paratoie della cassa di espansione di Roffia ed è dunque iniziato l’invaso dell’acqua che continuerà per le prossime ore. E stata avviata anche la procedura di apertura dello scolmatore d’Arno, per questo sono stati avvisati i Comuni interessati dal transito della portata cioè Collesalvetti e Livorno.

Il monitoraggio delle operazioni e della risposta del sistema idraulico è tenuto sotto stretta osservazione dalla Protezione civile della Regione e dal Genio civile.

Il presidente della Regione Rossi alla Protezione Civile

Per fare il punto sulla situazione che si è prodotta in Toscana in seguito all’ondata di maltempo il presidente della Regione Enrico Rossi ha tenuto un briefing presso la sala operativa della Protezione Civile, in via Val di Pesa, a Firenze.

Questo evento è uguale a quello del ’92 per livello e intensità, ma per estensione è superiore. Oltre a Firenze e il territorio intorno, ha toccato il grossetano, il livornese, il senese. Ma la situazione è sotto controllo. Stiamo dando una prova importante“. È’ quanto ha detto il presidente Enrico Rossi, nella conferenza stampa tenuta stamani nella Sala operativa della Protezione civile, assieme all’assessore all’ambiente Federica Fratoni.

“Siamo di fronte a una piena d’Arno analoga a quella del 1992, che ha superato Firenze e che adesso si attende arrivi a Pisa – ha aggiunto Rossi  – Non mancano le preoccupazioni ma rispetto a 27 anni fa abbiamo più strumenti per affrontare la criticità”. Critica la situazione del Valdarno inferiore dopo che sono stati annunciati l’attivazione della cassa di espansione di Roffia, in comune di San Miniato, e l’utilizzo del canale scolmatore.

L’assessore alla Protezione Civile Fratoni

“Di fronte a situazioni di allerta meteo e di rischio idrogeologico ognuno è chiamato a fare la sua parte e a collaborare perché sia fatto il massimo per la sicurezza dei territori e dei cittadini. E proprio per realizzare questo obiettivo è bene non equivocare su compiti e responsabilità. Alla Regione spetta di valutare ed emettere le allerta, nonché di coordinare il sistema regionale della protezione civile, ai sindaci spetta di adottare, sulla base delle situazioni sui loro territori, provvedimenti quali le chiusure delle scuole e degli impianti sportivi“.

E’ quanto ha voluto specificare l’assessore alla protezione civile Federica Fr atoni a fronte di alcuni elementi di confusione a questo proposito. “Ordinanze di questo tipo non spettano alla Regione, ma appunto ai sindaci, che bene hanno fatto, come oggi ha ricordato anche il presidente della Regione, ad adottarle senza esitazioni. E’ una responsabilità che è giusto assumersi guardando appunto al primo obiettivo, che è la sicurezza di tutti”:

Nel video la situazione sotto il Ponte Vecchio a Firenze verso le 12.

Per domani lunedì 18 novembre è previsto un codice rosso per rischio idrogeologico sul reticolo idrico dell’Empolese, tanto che i sindaci dei Comuni di Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino e Vinci hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Sempre nella giornata di domani, il Comune di Firenze aprirà un centro di accoglienza temporanea per ospitare le persone che potrebbero essere eventualmente evacuate da luoghi che si rivelassero non sicuri.

Si sta innalzando il livello dell’Ombrone grossetano.  E’ quanto segnala la Protezione Civile della Regione Toscana.  Permane quindi una situazione di criticità che viene attentamente monitorata dalla Sala operativa regionale. Anche a Firenze l’Arno stamani era ai limiti di guardia.

La zona della piana fiorentina 

A Ginestra Fiorentina una vettura è rimasta bloccata in Via Castiglioni a causa della strada allagata. La donna che era alla guida si è rifugiata sul tetto dell’auto e, raggiunta dalla squadra dei vigili del fuoco con il gommone, è stata portata in salvo.

Critica la situazione a Lastra a Signa: stazione allagata

Particolarmente preoccupante la situazione a Lastra a Signa, nella piana fiorentina, dove alcune zone sono finite sotto acqua, come in via nuova Guardiana e in via di Sotto, con cantine allagate e ponti al limite. A seguito delle forti piogge e del maltempo che fin dalle prime ore di oggi hanno interessato il Comune di Lastra a Signa le associazioni di Protezione Civile, i tecnici, i dirigenti comunali si sono attivati da subito per monitorare il territorio.

Grave situazione di difficoltà alla stazione di Lastra nel tardo pomeriggio: l’ingresso, come si vede dalle foto è completamente allagato

Criticità si sono registrate nella zona della Lisca dove via Livornese risulta ancora chiusa per l’esondazione del fiume Arno. Nella strada provinciale 72, quella che dal capoluogo porta verso Malmantile, si è verificata una frana all’altezza della località Ponte Torto: la strada è stata chiusa per buona parte della nottata e fino a tutta la mattina. I tecnici della Città Metropolitana sono a lavoro per ripristinare la viabilità e a breve la strada sarà riaperta con senso unico alternato. Strade allagate anche in tarda serata.

Almeno 50 cm d’acqua all’interno di due abitazioni di via Livornese 233/a. sempre a Lastra, poco distante dalla stazione. Una situazione del genere si era già verificata nel 2014.

 

A Ginestra è stata chiusa per qualche ora via Chiantigiana tra la rotonda di ingresso alla FiPiLi e via Maremmana dove si sono verificati allagamenti in alcuni piani bassi delle case, attualmente la strada risulta aperta. Chiusa invece via di Stagno tra via del Piano e via Nuova Guardiana.
Nel corso della mattinata sono stati avvisati, attraverso i canali ufficiali del Comune e attraverso le associazioni di Protezione Civile, i residenti di via di Sotto e via Lungarno Buozzi a cui è stato consigliato, in via precauzionale, di non sostare nei piani bassi delle abitazioniin vista della piena del fiume Arno.

 Arno esondato alle Sieci per qualche centinaio di metri

Per quanto riguarda le strade, per allagamenti, il traffico è rallentato sulla strada statale 223 “di Paganico” (E/78), dal km 17 al km 18 a Campagnatico, in direzione Grosseto, e sulla strada statale 65 “della Futa”, tra i km 24 e 25 e dal km 38 al km 39, verso il confine con l’Emilia Romagna. È chiusa al traffico la strada statale 67 “Tosco Romagnola” al km 46,300 in località Le Case, per allagamento al sottopasso ferroviario. Sulla stessa strada, a Montelupo fiorentino (km 57-67) si procede con rallentamenti per piogge.

A Sieci preoccupa il livello dell’acqua. E’ stato di qualche centinaio di metri il tratto della statale Tosco-romagnola che è stato chiuso in mattinata per l’esondazione dell’Arno e che ha spinto l’amministrazione comunale ad evacuare precauzionalmente i residenti delle abitazioni allagate collocate sul tratto interessato. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ne ha parlato dalla Sala operativa della protezione civile, dove si trova per seguire la situazione del maltempo, con il sindaco di Pontassieve, Monica Marini.

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Si tratta di un episodio, analogo a quella del 1992, determinato dalle interferenze tra il corso del fiume e la sede stradale. Il presidente e il sindaco hanno concordato, appena passata la situazione di emergenza, di affrontare il problema per individuare soluzioni con un intervento specifico e puntuale.

Frana sull’Autopalio, Firenze-Siena

Il maltempo delle scorse ore ha ha fatto registrare importanti criticità anche nel territorio comunale di San Casciano in val di Pesa. Le abbondanti precipitazioni hanno causato una frana di media entità lungo il raccordo autostradale Firenze Siena in corrispondenza dell’uscita Bargino. Per chi giunge da Siena l’Autopalio risulta interrotta in quel tratto e viene dirottato sulla Cassia, direzione San Casciano capoluogo. Si rilevano code e incolonnamenti in via Cassia e in via Borromeo, direzione San Casciano. Consigliamo ai cittadini di limitare gli spostamenti in auto nel capoluogo ed in particolare in queste viabilità. Per effettuare segnalazioni su possibili criticità suggeriamo di contattare la Protezione civile La Racchetta. Tra le maggiori criticità, si rilevano frane in zona Empolese, Campoli, Sant’Anna. La strada di Luiano è al momento chiusa al transito.

SS67 TOSCO ROMAGNOLA (km: 88 – 95) strada chiusa a causa di esondazione del Fiume Arno, uscita obbligatoria Rosano, si rientra a Pontassieve.

SS67 TOSCO ROMAGNOLA (km: 65,500) in località Lastra a Signa, strada chiusa per allagamento. In direzione nord, traffico deviato a Lastra a Signa; in direzione sud traffico deviato a Montelupo Fiorentino.

Anche a Ponte a Signa, nel comune di Signa, preoccupa il livello del fiume e per questo è stata chiusa la passerella pedonale per evitare rischi maggiori.

La zona di Prato: molti allagamenti

Nottata durissima anche per Prato. Sabato sera è caduto un albero nella zona di viale della Repubblica, con due pattuglie della polizia municipale che hanno chiuso la strada: tronco rimosso e per fortuna nessun ferito.

Le forti piogge hanno ingrossato sia il Bisenzio che l’Ombrone, ma nella notte l’Arno ha superato il primo livello di guardia, mentre lo stesso Bisenzio di prima mattina era sopra il primo livello di guardia.

I Vigili del Fuoco del Comando di Prato sono intervenuti alle ore 12:30 circa in Via Alcide de Gasperi, per la rimozione di un albero caduto su un furgone del corpo dei Vigili Giurati. La squadra VF, ha provveduto alla rimozione della pianta e alla messa in sicurezza della zona interessata dall’evento. Non risultano individui feriti.

Svariati interventi per alberi caduti sulla sede stradale e prosciugamenti d’acqua. Le zone più colpite sono quelle del Casentino e del Valdarno, anche al confine con Arezzo. Da segnalare una frana che ha interessato l’autostrada A1 corsia sud al km 344, dove un’auto è stata coinvolta, fortunatamente senza conseguenze per gli occupanti. La corsia sud è stata momentaneamente chiusa per consentire le operazioni di soccorso. A Loro Ciuffenna la frana di un muro ha interessato la casa sottostante arrecando danni all’ingresso dell’abitazione. Nessuna persona ferita, evacuata la famiglia residente.

La zona pistoiese

Nottata complicata per le forti piogge soprattutto nella piana: a Quarrata massima attenzione su Ombrone, Quadrelli, Stella ma fortunatamente tutto è rimasto nei limiti. Si segnalano allagamenti vicino a Casalguidi, a Chiazzano, Bottegone, Barba, San Pierino Casa al Vescovo. A Pistoia, Ombrone e Brana sono monitorati costantemente ma fortunatamente senza esondazioni che comportino rischi.

Gravi disagi al confine tra Pistoia e Quarrata, dove decine di famiglie si sono svegliate con diversi centimetri d’acqua all’interno della casa. Particolarmente colpita la zona di via di Brana, dove dalla tarda mattinata sono in corso una lunga serie di interventi dei vigili del fuoco per svuotare d’acqua numerose abitazioni. Disagi minori in Valdinievole: i fossi si sono mantenuti sotto i livelli di esondazione e non si sono registrati particolari disagi.

Mezzi spargisale e spazzaneve hanno lavorato sulle strade appenniniche: sulla strada statale 12 “dell’Abetone e del Brennero” a Faidello, sulle strade SS63 “del Valico del Cerreto” a Fivizzano e SS64 “Porrettana” a Pistoia. All’Abetone la neve è arrivata infatti copiosa.

Nel senese, tre persone e una bambina soccorse dall’elicottero dei vigili

I vigili del fuoco del Comando di Siena sono intervenuti nel pomeriggio a Sovicille, Loc. Brenna, per soccorrere alcune persone rimaste bloccate a causa dell’acqua. Tre persone e una bambina sono state verricellate dall’elicottero dei vigili del fuoco, mentre per tre uomini e otto cani è stata fatta una cordata e sono stati recuperati da personale VF a terra. Successivamente è stata recuperata anche un’auto.

A Barberino Val d’Elsa, zona Zambra, è stato evacuato a scopo precauzionale un condominio adiacente al fiume Elsa. Il fiume in piena ha costretto all’evacuazione 23 famiglie per rischio alluvione. Il maltempo che imperversa in Toscana da alcuni giorni ha colpito anche il territorio comunale di Barberino Tavarnelle. Si è alzato il livello di guardia per i torrenti e i fiumi della zona, la Pesa e l’Elsa. I problemi maggiori si sono verificati al momento in strada del Mulino, nella zona più a sud del territorio comunale, in località Zambra, dove a causa della piena del torrente Elsa sono state fatte evacuare in via precauzionale 23 famiglie. Sul posto dalle ore 1 di questa notte il sindaco David Baroncelli è all’opera supportato dalle squadre della Protezione civile, gli operai comunali, gli agenti della Polizia locale dell’Unione comunale del Chianti fiorentino e i Vigili del Fuoco.

Parla il sindaco Baroncelli

“Abbiamo messo in moto da subito la macchina dei soccorsi, attivando il Centro operativo comunale – spiega il sindaco David Baroncelli – non appena si è rilevato uno stato di emergenza per le famiglie che risiedono nelle aree critiche soggette ad allagamenti, abbiamo deciso di procedere in forma preventiva con l’evacuazione di 23 nuclei dal complesso residenziale situato in strada Mulino. Continuiamo insieme alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco a monitorare i corsi d’acqua, compresa la Pesa, e per la soluzione dei problemi che si riscontrano con puntualità nelle zone più esposte al rischio alluvioni”. Sono in corso interventi per svuotare gli ambienti allagati di alcune abitazioni. In particolare si è allagato il garage di un privato all’ingresso dell’area industriale di Sambuca a causa dell’esondazione del fosso del Morrocco. “Invitiamo tutti i cittadini – continua il sindaco – a prestare la massima attenzione e ad eseguire tutte le istruzioni che verranno diramate dalla Protezione civile. In particolar modo si raccomanda di limitare gli spostamenti in automobile allo stretto necessario e di prestare la massima attenzione nel percorrere ponti, sottopassi, strade sotto l’argine, di non utilizzare interrati e seminterrati”.

Sempre a Siena in Via del Costone una struttura ricettiva è stata evacuata (con ben 13 persone all’interno), per lo smottamento del terreno a monte del fabbricato.

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