Truffa online: i carabinieri della Stazione di Siena Principale (Viale Bracci) hanno denunciato un 41enne napoletano, attivo online su tutto il territorio nazionale, che è riuscito a colpire la filiale senese di una nota compagnia assicurativa con un escamotage probabilmente utilizzato in molti altri casi.

Truffa online: l’uomo si è presentato come brooker assicurativo

L’uomo si è presentato ai propri clienti come brooker assicurativo, in grado di poter ricercare, in un pacchetto di compagnie delle quali si dichiara rappresentante, quale sia la formula più conveniente ed economica, fra le tante proposte sul mercato per RCA auto e garanzie aggiuntive, quali quelle per furto e incendio, per i cristalli, per gli eventi atmosferici e via discorrendo. Avuto mandato dai proprietari di turno di auto, moto e autocarri, egli si è rivolto all’agenzia prescelta. D’altra parte esistono dei siti internet sui quali è possibile elaborare qualsiasi forma di preventivo e spacciarsi per assicuratore non è poi così difficile, con un po’ di parlantina e molta faccia tosta.

Una falsa ricevuta

Dopo l’accettazione dell’utente della strada, il nostro interlocutore partenopeo ha stipulato telefonicamente una polizza da 600 euro con la citata filiale senese, presentandosi sotto falso nome. Con la promessa di eseguire un bonifico online, l’uomo si è congedato dalla segretaria di turno e si è dedicato a redigere ad arte una falsa ricevuta di bonifico, come quelle (vere) che ci restano quando effettuiamo un bonifico in autonomia tramite internet banking. Naturalmente tale ricevuta indicava alla voce mittente un falso nome e quale beneficiario la compagnia assicurativa utilizzata per il raggiro. Tra la data di valuta dell’ordinante e quella del beneficiario trascorre sempre qualche giorno, specie se di mezzo c’è un fine settimana. In tale periodo di tempo il truffatore è riuscito a farsi inviare una quietanza di pagamento dalla società assicurativa, attraverso pressioni telefoniche sulla segretaria di turno, che aveva ricevuto la falsa attestazione di un avvenuto pagamento.

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La rivendita

Ha rivenduto poi quella quietanza con assoluta rapidità al proprietario del veicolo che si era rivolto a lui, con la differenza che questi ha saldato per davvero il conto, con un bonifico buono e non simulato, diretto al truffatore. Riscosso il danaro l’uomo è sparito dai radar dei propri interlocutori, con molte risate sulla facilità con cui è possibile buggerare il prossimo. Naturalmente, quando la compagnia assicurativa ha constatato che nulla le era stato pagato, ha revocato le proprie garanzie sull’auto. L’accurato lavoro svolto dai carabinieri di Siena ha consentito di andare a ricostruire a chi fosse riconducibile il conto sul quale erano confluiti anche altri bonifici e chi avesse aperto l’account di posta elettronica utilizzato per l’imbroglio. Ora l’astuto intermediario è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per truffa aggravata e sostituzione di persona.

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