Muore sul Monte Bianco, mentre il compagno è in condizioni disperate:  Gianfranco Sappa, 60 anni, guida alpina di casa a Imperia, dove si è diplomato e ha vissuto diversi anni (ex bancario,  è originario di Ormea) prima di trasferirsi in Valle d’Aosta è ricoverato in ospedale a Ginevra dopo l’incidente di giovedì sulle Aiguilles Marbrées.

Muore sul Monte Bianco: il compagno è in condizioni disperate

Nella caduta ha perso la vita la sua compagna 47enne Giuditta Parisi, dalla quale era legato da circa sei anni, originaria di Montalcino, dove con la famiglia gestiva un’azienda vitivinicola. La tragedia è avvenuta sul versante francese del massiccio del Monte Bianco nel primo pomeriggio di  giovedì 8 agosto.

I gendarmi del Peloton de Haute Montagne di Chamonix – secondo quanto riportano i colleghi di Aosta Sera – riconducono, come prima ipotesi, la caduta dei due (per circa 150 metri) allo sfilarsi della corda usata per calarsi in “doppia” dall’ancoraggio nella roccia, escludendo crolli o pietre spostate da altri alpinisti”.

Sappa è da anni residente a Morgex e opera come guida della Società di Courmayeur. Il percorso lungo il quale è avvenuto l’incidente è considerato un itinerario facile, con una pendenza massima di 40 gradi. A Ginevra sono accorsi i due figli di cui il più grande Marco, 31 anni, ha seguito le orme del padre come guida alpina.

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