È iniziata la vendemmia 2019 della Vernaccia di San Gimignano e degli altri vitigni presenti nelle colline sangimignanesi. Quest’anno la vendemmia si preannuncia sotto i migliori auspici: la quantità di uva presente nelle vigne del territorio, infatti, è nella media, di poco maggiore rispetto al 2018, e si stima un aumento della produzione di vino superiore di circa il 5%, in confronto all’anno passato.

L’andamento climatico

Per provare a preannunciare come sarà la vendemmia è importante conoscere l’andamento climatico dei mesi precedenti. Ed è quello che hanno fatto dal «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano»: «È stata un’annata nella norma, caratterizzata da un inverno asciutto e da una tarda primavera molto piovosa. La fase vegetativa è iniziata in anticipo grazie alle alte temperature di inizio primavera, ma è stata rallentata dal clima decisamente fresco del mese di maggio. Questo andamento ha portato le uve a maturare con circa una settimana di ritardo rispetto al 2018. Andando nel dettaglio, l’inverno 2018-2019 è stato caratterizzato da temperature abbastanza basse, pur se nella media, e dalla scarsità di piogge, più frequenti nel mese di gennaio, quando si sono avute anche alcune nevicate. Il mese di marzo si è presentato con temperature piuttosto elevate e poche piogge, tanto che la cacciata dei germogli nelle vigne è iniziata in anticipo, verso la fine del mese. Ma già nel mese di aprile l’anticipo vegetativo riceve il primo rallentamento dovuto a un clima piuttosto fresco: nella prima decade si sono registrate ben due notti a soli 2°. Maggio ha messo fine al lungo periodo di siccità: il mese è iniziato con molte piogge, che hanno riequilibrato le risorse idriche dei terreni, e con temperature basse, ben al di sotto della media. Questa situazione ha portato a un blocco vegetativo che ha rallentato lo sviluppo delle viti iniziato in anticipo, portandolo prima nella media e poi in leggero ritardo, tanto che la fioritura è iniziata solo i primi giorni di giugno ed è durata circa una settimana. Grazie al tempo stabile, all’assenza di piogge e alle temperature piuttosto elevate, l’allegagione si è svolta molto bene nella seconda metà di giugno. Il mese di luglio è stato caratterizzato da un clima molto caldo, frequentemente interrotto da fenomeni temporaleschi che riportavano le temperature nella norma, in particolare i due temporali del 13 e del 17 luglio che hanno fatto scendere il termometro di ben 8°. Da quel momento il mese è proseguito con temperature nella media, buona ventilazione e accentuata escursione termica tra giorno e notte, condizioni ottime per la maturazione delle uve. Intensi temporali e repentini abbassamenti di temperature si sono registrati anche nell’ultimo fine settimana del mese, con lievi episodi di grandine localizzati nella parte nord del territorio, ma senza grosse conseguenze. Già a fine di luglio si è registrato un ritardo di maturazione di circa una settimana rispetto al 2018. Agosto è stato caratterizzato da temperature nella media per i primi dieci giorni che, poi, sono salite con punte fino a 37°, e con una umidità relativa media compresa tra il 70 e l’80%: il caldo afoso. L’ultima settimana del mese, il clima si è molto rinfrescato grazie ai frequenti temporali. L’escursione termica si è accentuata a tutto vantaggio delle uve quasi al termine della maturazione. Questo settembre è iniziato con lo stesso clima degli ultimi giorni di agosto».

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Presidente ottimista

Per lei è la prima vendemmia da presidente del «Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano» e Irina Strozzi Guicciardini (nella foto qui a sinistra) è ottimista: «Le aspettative sono tante: la vendemmia 2019 si preannuncia molto buona sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, fattori determinanti per mantenere l’equilibrio di mercato, che è stato stabile per la Vernaccia di San Gimignano nel corso degli ultimi mesi, mentre le altre denominazioni hanno subito flessioni più o meno significative. È la mia prima vendemmia da presidente del ”Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano”, sarebbe per me davvero bellissimo se potessimo registrarla come ottima: le premesse ci sono, stiamo iniziando la raccolta delle uve, poi ci attendono i mesi di lavoro in cantina. A febbraio, in occasione dell’Anteprima della Vernaccia 2020, scopriremo se le attese per l’annata saranno state mantenute: io sono ottimista».