Una passeggiata tra le vigne che sfiora quel paesaggio tanto amato da uno dei più grandi enologi dello scenario internazionale. Porta il nome di Giacomo Tachis e il suo smisurato amore per il mondo della viticoltura il percorso pedonale che dalla Residenza sanitariaVilla San Martino, situata sul crinale del Talente, conduce all’area del Bardella, all’ingresso del capoluogo.

Una passeggiata tra le vigne: i luoghi simbolo di Tachis

Uno spazio pubblico che unisce i luoghi simbolo della vita di Tachis, la casa in cui viveva a pochi metri da lì, l’azienda in cui ha lavorato per 31 anni, e la struttura che lo ha ospitato negli ultimi giorni del suo percorso di vita. All’inaugurazione della passeggiata, organizzata dal Comune di San Casciano e dai familiari, presenti la figlia Ilaria e i nipoti, sono intervenuti numerosi cittadini, amici, conoscenti, esperti del settore che si sono ispirati al suo pensiero e hanno preso a modello il grande enologo italiano, fondatore della rinascita del vino su scala internazionale.

La cerimonia

Alla cerimonia hanno preso parte alcuni rappresentanti della Fondazione ChiantiBanca alla quale Tachis aveva lasciato in eredità l’intero patrimonio della sua biblioteca, messa ora a disposizione nella sede della Fondazione. Alla figura di Tachis è attribuita la creazione di nuovi generi di rosso italiano, in particolare il Sassicaia, il Solaia e il Tignanello. I cittadini presenti alla scopertura del cartello stradale hanno condiviso la lettura, commossa, della figlia di alcuni degli appunti del padre, un testo che vibra consapevolezza e rivela tutta la passione dell’enologo che con lungimiranza scorgeva il futuro dell’economia italiana nelle eccellenze del Chianti Classico. “Siamo tutti sullo stesso mondo – scriveva Tachis – e dobbiamo averne cura sensibilizzando le nuove generazioni a preservare quell’equilibrio che la natura ci ha donato”.