La boutade la lancia il sindaco di Firenze, Dario Nardella: “iniziati i primi colloqui, tutti positivi, per proporre una candidatura unica Toscana-Emilia Romagna per le Olimpiadi del 2032”. Già d’accordo i governatori delle due regioni ed il sindaco di Bologna, rimane il nodo che soltanto 6 anni prima, nel 2026, ci saranno già altre Olimpiadi in Italia con Milano-Cortina.

Firenze lancia la candidatura per le Olimpiadi

Siamo nel campo delle idee e delle supposizioni però la notizia è sicuramente affascinante: il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha lanciato la proposta di far partire incontri e progetti concreti per arrivare ad una candidatura univoca con Bologna per le Olimpiadi estive del 2032.

Un progetto indubbiamente ambizioso ma che desta anche particolari dubbi. Nardella, però, è apparso particolarmente sicuro per piazzare una possibile candidatura alle Olimpiadi sia per Firenze che per Bologna. E, nello specifico, ha fatto sapere di aver già contattato i due governatori regionali, Rossi e Bonaccini, oltre al collega felsineo Merola e tutti hanno dato l’ok ad intraprendere questo percorso.

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“Se facciamo squadra è un sogno che possiamo ambire a realizzare” ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore. Certo è che l’assegnazione dei Giochi 2026, stavolta invernali, a Milano-Cortina rischia di rendere difficoltosi i piani visto che il Cio, storicamente, dà precedenza alla rotazione degli stati organizzatori anche se il recente esempio del Brasile, con le Olimpiadi di Rio ed i Mondiali di calcio nel giro di 2 anni, è la dimostrazione che lo spazio per mettersi in mostra c’è.

Una competizione che, inevitabilmente, avrebbe ricadute su tutti i territori toscani e – ancora di più – su quelli limitrofi di Prato, Pistoia e Siena sia a livello di infrastrutture, di turismo e di impianti sportivi.

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