Contrasto alla violenza di genere: un passo avanti ulteriore per rafforzare la rete di contrasto alla violenza sulle donne.

Contrasto alla violenza di genere, firmato il protocollo

Con questa finalità il 25 novembre nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è stato firmato dai Comuni, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena e dalla Prefettura di Siena il protocollo elaborato tramite un percorso di confronto dal Centro Pari Opportunità della Valdelsa. Alla presenza di Sindaci e Assessori di competenza dei cinque Comuni (Poggibonsi, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, San Gimignano, Radicondoli), dei soggetti attivi nella rete di protezione, del Procuratore Capo Salvatore Vitello, del Prefetto Armando Gradone, il protocollo per il contrasto della violenza di genere e per la protezione e messa in sicurezza delle donne vittime della violenza maschile è stato presentato.

Ringrazio tutti i soggetti che operano all’interno della rete territoriale contro la violenza – ha detto il sindaco David Bussagli che ha aperto la serata – Un impegno quotidiano da cui scaturisce anche questo protocollo operativo che rappresenta una evoluzione dell’alleanza già presente che si amplia e si rafforza con un ruolo ancor più attivo della Procura e della Prefettura nel percorso intrapreso negli anni. Di questo ringrazio il Procuratore capo Salvatore Vitello e il Prefetto Armando Gradone”.

Occorre dotarsi di ulteriori strumenti in grado di valorizzare il grande lavoro che la rete territoriale svolge – ha detto l’assessore Susanna Salvadori, e presidente del Centro Pari Opportunità – La violenza di genere è un fenomeno disgustoso, che esiste e che dobbiamo sforzarci di comprendere sempre più, senza facili stereotipi e avendo il coraggio di conoscere e di riconoscere per intervenire in maniera sempre più adeguata”.

L’ampliamento della rete

Ad illustrare il protocollo, con le novità introdotte, è stata Angela Gerardi che per il Centro Pari Opportunità Alta Valdelsa ha curato questo processo e la stesura del protocollo. Fra i principali elementi di novità vi è l’ampliamento della rete che vedrà la presenza attiva, iniziativa unica in provincia di Siena, della Procura dentro il sistema locale per costruire in modo integrato risposte efficaci e di giustizia. Il rafforzamento della rete si lega anche alla presenza attiva della Prefettura ai fini di una maggiore conoscenza del fenomeno in tutti i luoghi dove viene intercettato (servizi sociali, forze dell’ordine, centro antiviolenza, Pronto soccorso…).

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Integrazione e maggiore accuratezza

La necessità è quella di integrare i dati per leggere il fenomeno con più accuratezza e capire come prevenirlo. Elemento di novità anche l’impegno ad un confronto strutturale per migliorare le pratiche operative che portano le donne e i minori in uscita dalla violenza, ad analizzare i punti di forza e di debolezza della rete, ad arginare le minacce e potenziare le opportunità, a concordare percorsi di sviluppo e modalità di realizzazione. Infine i firmatari si impegnano alla condivisione di risorse formative da mettere al servizio degli operatori della Rete in chiave di conoscenza reciproca che aiuta a lavorare più efficacemente, valorizzazione reciproca e sostenibilità dell’impegno volto a qualificare gli interventi degli operatori.

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